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CORCHIANO, “BASTA PRESE PER IL CULO DA PARTE DEL COMUNE. INTERVENGA IL PREFETTO DI VITERBO”

Stefano Di Meo

Stefano Di Meo

“Basta prese per il culo da parte dell’amministrazione comunale di Corchiano. Chiediamo l’intervento del Prefetto di Viterbo per risolvere una situazione grave e intollerabile”. A dichiararlo è Stefano Di Meo, Segretario territoriale della Uil Fpl di Viterbo, in merito al salario accessorio non pagato ai dipendenti del Comune di Corchiano.

“E’ un fatto grave – spiega Di Meo – l’amministrazione comunale snobba i dipendenti mettendo avanti scuse sul predissesto. E’ ora di dire basta! I danni causati dalla politica non possono sempre ricadere sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie. Non è più possibile, non è più nemmeno ammissibile. I lavoratori non campano d’aria, e un’amministrazione pubblica dovrebbe saperlo. Cgil, Cisl e Uil hanno più volte inviato lettere al Comune, nonché una diffida, per quanto sta accadendo sul Fondo del personale 2016. Siamo arrivati al 2017 e non è stato nemmeno discusso. Una vergogna! Peggio ancora, l’8 febbraio di quest’anno – sottolinea il Segretario territoriale della Uil Fpl di Viterbo – il Comune ha mandato una lettera ai sindacati, a firma del Sindaco Paolo Parretti (oltre che di Todini e Burzotta), impegnandosi a convocare una riunione entro il mese di febbraio per andare a fare una ‘presa d’atto’ sul 2016 e iniziare la discussione sul 2017. Siamo arrivati a marzo e della riunione nemmeno l’ombra. E’ vergognoso, uno schiaffo in faccia ai lavoratori e alle loro famiglie. Basta con queste prese per il culo! E – conclude Stefano Di Meo – visto che il Comune non è in grado di dare risposte democratiche ai lavoratori ed è senza alcun rispetto per le loro organizzazioni, chiediamo al Prefetto di Viterbo di convocare Comune e Sindacati per fare chiarezza su tutta la situazione e trovare una soluzione ad una vicenda grave e insopportabile”.