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VITERBO, QUATTRO MESI SENZA PENSIONE CHIEDE AIUTO AI FIGLI PER POTER SOPRAVVIVERE

Franco Palumbo

Franco Palumbo

Una storia a lieto fine. Ma dopo 4 mesi senza pensione. E’ capitato a un nostro iscritto che dopo quattro mesi dall’uscita dal lavoro non aveva ancora ricevuto la pensione da parte dell’Inps di Viterbo e ha dovuto chiedere aiuto ai figli per poter sopravvivere”. A renderlo noto è Franco Palumbo, segretario generale della Uil pensionati di Viterbo.

Per risolvere la situazione – prosegue Palumbo – abbiamo dovuto far intervenire con forza il nostro studio legale dandogli l’incarico di procedere nei confronti dell’Inps. A quel punto, l’Inps ha immediatamente erogato la pensione e tutti gli arretrati dovuti”.

Ad occuparsi della vicenda è stato lo studio legale Pistilli-Reho di Viterbo.

Il nostro iscritto, dopo aver atteso circa 43 anni – spiega il segretario della Uil pensionati di Viterbo – pensava di aver meritato la tanto attesa pensione. Pensava così di avere più tempo da dedicare alla famiglia e ai figli continuando a dare un piccolo aiuto anche alla gestione economica dei nipoti. Invece così non è stato. L’Inps di Viterbo ha infatti deciso di entrare nella graduatoria dei primati negativi della lavorazione delle domande di pensione, in particolare quelle provenienti dal settore del pubblico impiego. A distanza di quattro mesi dalla data del pensionamento, il nostro iscritto era ancora senza pensione, trasformandosi nel nonno che ha bisogno di chiedere aiuto ai figli per poter sopravvivere. Nonostante avesse presentato la domanda di pensione a novembre 2016 e avesse perfezionato la conferma dalla sua amministrazione sui requisiti richiesti per il pensionamento, l’Inps di Viterbo – conclude Franco Palumbo – non era ancora in grado di erogare la pensione”.