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A VITERBO TARI AUMENTA DEL 3,7% TRA 2014 E 2017

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“Tra il 2014 e il 2017, a livello nazionale la Tassa sui Rifiuti (TARI) è aumenta mediamente dell’1,1%. In valori assoluti, le famiglie italiane verseranno nel 2017 nelle casse comunali in media 295 euro, a fronte dei 292 euro versati nel 2014. A Viterbo, l’aumento è stato invece del 3,7%, dai 215 euro del 2014 ai 223 del 2017”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, segretario generale della Uil di Viterbo, sulla base di uno studio realizzato dal Servizio politiche territoriali della Uil elaborando i costi in 100 Città capoluogo di provincia, per una famiglia con una casa di 80 mq e 4 componenti, con reddito ISEE di 17.812 euro.

“In valori assoluti – spiega Turchetti – il costo maggiore si registra ad Agrigento con 474 euro l’anno a famiglia. A Pisa se ne pagano 473 euro, a Benevento 470, a Siracusa 466 e a Salerno 462. Si paga un po’ meno a Belluno (150 euro medi a famiglia), a Novara (165 euro), a Macerata (175 euro), a Vibo Valentia (178 euro) e a Brescia (179 euro)”.

“Per quanto riguarda le grandi città – prosegue il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy – a Reggio Calabria la tariffa sui rifiuti pesa 461 euro medi a famiglia, a Cagliari 447 euro, a Napoli 436 euro, a Bari 362 euro, a Venezia 351 euro e a Genova 339 euro. Si paga un po’ meno a Bologna (229 euro medi), a Firenze (244 euro), a Palermo (274 euro), a Roma (308 euro), a Milano (323 euro), a Torino (329 euro)”.

Nelle grandi città, in tal caso capoluogo di Regione e sempre secondo lo studio realizzato dalla Uil, la TARI aumenta invece del 25,9% a Torino, del 5,7% a Genova, del 5,1% a Venezia, del 4,6% a Bari, dello 0,4% a Firenze. Rimane invariata a Bologna, Napoli, Reggio Calabria e Cagliari, mentre diminuisce dell’1,5% a Roma, dello 0,6% a Palermo e dello 0,4% a Milano.

“Resta il dato – conclude Guglielmo Loy – del costo molto alto di questa tassa, pertanto il tema dell’efficienza del servizio, del contenimento dei costi di gestione non è secondario in quanto si ripercuote sui cittadini in termini di maggiore e minori tariffe”.